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18 Novembre 2020

Superbonus e Crediti Fiscali: Opportunità di Investimento per la Clientela Private

Il Superbonus 110%, introdotto con il Decreto Rilancio del 2020, ha segnato una svolta epocale nel panorama degli incentivi fiscali italiani. Al di là del suo impatto sul settore edilizio, l’agevolazione ha aperto scenari inediti per la clientela private e per gli investitori istituzionali.

La possibilità di cedere tali crediti ha dato vita a un mercato secondario strutturato, così da creare opportunità di rendimento paragonabili, per profilo di rischio, ai titoli di Stato.

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L’Evoluzione del Mercato dei Crediti Fiscali Edilizi

L’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio interessava specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La vera innovazione, tuttavia, risiedeva nelle modalità di fruizione del beneficio: oltre alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, i contribuenti potevano optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito a soggetti terzi.

Tale meccanismo ha generato un ecosistema finanziario completamente nuovo per la clientela private banking, con la possibilità di riqualificare il patrimonio immobiliare con detrazioni significative che si sommavano – e non si sostituivano – a quelle preesistenti; oltre all’’accesso a un mercato secondario dei crediti con rendimenti stabili e prevedibili.

Il Profilo di Rischio-Rendimento dei Crediti Fiscali

L’attrattività dei crediti fiscali per gli investitori derivava dalla loro natura peculiare. Come evidenziato da Franco Fondi, presidente del collegio sindacale di AIPB e partner dello Studio Fondi:

«Il tasso di rendimento è molto buono: 110% su un investimento pari a 100, parliamo di circa il 2% annuo per 5 anni. Interessa chiunque abbia tasse da pagare o le imprese di costruzioni con richiesta di sconto in fattura e scarsa liquidità. Si tratta di crediti negoziabili proprio perché hanno un’ampia marginalità».

Sotto il profilo del rischio creditizio, i crediti fiscali presentavano caratteristiche assimilabili ai titoli di Stato, con la differenza dell’introduzione di limiti temporali nell’utilizzo: la scadenza quinquennale per il loro sfruttamento coincideva con quella della detrazione originaria.

Il Ruolo del Fintech nella Compravendita dei Crediti

La nascita di un mercato secondario strutturato ha richiesto lo sviluppo di infrastrutture tecnologiche adeguate. Dal settore fintech è arrivata una risposta concreta: la piattaforma realizzata da CRIF, società leader nei sistemi di informazione creditizia, Workinvoice, specializzata nello scambio di crediti commerciali attraverso l’Anticipo Fatture Online, e PwC, in qualità di advisor strategico e tecnico.

La collaborazione tra Workinvoice e CRIBIS ha dimostrato come l’innovazione tecnologica possa accelerare l’incontro tra domanda e offerta di crediti fiscali. Il trasferimento avviene con modalità elettroniche, attraverso il cassetto fiscale, senza presupporre particolari formalità legali per essere efficace. Tuttavia, per la compravendita su larga scala, le piattaforme digitali di tipo marketplace sono diventate indispensabili.

Questioni Regolamentari e Natura Giuridica delle Piattaforme

Uno dei temi centrali riguardava la natura giuridica delle piattaforme di scambio. I regulator – in particolare Consob e Banca d’Italia – hanno progressivamente definito il perimetro normativo, distinguendo tra veri e propri marketplace regolamentati e semplici “vetrine” informative. La risposta a tale quesito si è rivelata determinante per lo sviluppo ordinato del mercato.

Ulteriori interrogativi hanno interessato la gestione dei crediti sotto il profilo fiscale, in particolare l’inquadramento del reddito corrispondente allo spread tra costo di acquisto del credito e suo valore nominale. La strutturazione del mercato dei crediti Ecobonus ha richiesto competenze multidisciplinari che spaziano dal diritto tributario alla finanza strutturata.

L’Impatto sulle Filiere e sul Sistema Produttivo

Oltre alle opportunità per gli investitori, il meccanismo della cessione del credito ha avuto ripercussioni significative sull’intero ecosistema edilizio. Le imprese di costruzione con scarsa liquidità hanno potuto accedere allo Soluzioni di Reverse Factoring e ad altri strumenti di supply chain finance per sostenere i flussi di cassa durante l’esecuzione dei lavori.

La creazione di un mercato secondario ha contribuito a superare alcuni stalli tipici del settore edilizio, dove i tempi di pagamento lunghi e la dipendenza dal credito bancario tradizionale costituivano storicamente un freno alla crescita. Le soluzioni di gestione del capitale circolante hanno trovato nuove applicazioni in un contesto dove la velocità di monetizzazione dei crediti fiscali è diventata un vantaggio competitivo.

L’Evoluzione Normativa: Dal Superbonus 110% ai Nuovi Scenari

Il quadro normativo dei bonus edilizi ha subito profonde trasformazioni negli anni successivi all’introduzione del Superbonus. Le aliquote di detrazione si sono progressivamente ridotte, dal 110% iniziale a percentuali inferiori, mentre le possibilità di cessione del credito e sconto in fattura sono state oggetto di significative restrizioni.

A partire dal 2023, con il DL 11/2023 e successivi interventi normativi, il legislatore ha introdotto limitazioni sempre più stringenti alle opzioni alternative alla detrazione diretta. Il DL 39/2024 ha ulteriormente ristretto il perimetro di applicabilità attraverso condizioni specifiche per l’esercizio delle opzioni di cessione.

Lezioni Apprese e Prospettive Future

Il Superbonus ha lasciato un’eredità significativa per il sistema finanziario italiano. Ha dimostrato che:

I crediti fiscali possono essere strutturati come asset class a sé stante, con profili di rischio-rendimento definiti e negoziabili su piattaforme dedicate. Le competenze sviluppate nel settore fintech per la gestione di crediti fiscali rimangono un patrimonio prezioso per future iniziative di policy.

La digitalizzazione dei processi di cessione riduce i costi di transazione e amplia la platea di potenziali acquirenti. L’integrazione con i sistemi dell’Agenzia delle Entrate (cassetto fiscale) ha mostrato come la collaborazione pubblico-privato possa generare efficienza.

Il ruolo degli intermediari qualificati resta centrale: la complessità normativa e fiscale richiede competenze specialistiche che le piattaforme fintech possono veicolare con maggiore agilità rispetto ai canali tradizionali.

Strumenti Alternativi per la Gestione della Liquidità d’Impresa

Per le imprese che operano nel settore edilizio o che vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione, esistono soluzioni strutturate per la gestione della liquidità che prescindono dalle specifiche agevolazioni fiscali. L’Anticipo Fatture Online è uno strumento flessibile per trasformare i crediti commerciali in liquidità immediata, senza incidere sull’indebitamento bancario.

Le Soluzioni di Reverse Factoring facilitano l’ottimizzazione dei rapporti di filiera e di estendere i termini di pagamento ai fornitori senza penalizzare la loro posizione finanziaria. Entrambi gli strumenti si inseriscono in una logica di finanza innovativa orientata al supporto dell’economia reale.

Il Valore della Cessione del Credito nella Strategia Finanziaria

La cessione dei crediti commerciali – sia fiscali che derivanti da rapporti B2B – può generare benefici significativi sul bilancio aziendale, in particolare a fine esercizio. La riduzione dei crediti iscritti a bilancio migliora gli indici di liquidità e può influenzare positivamente il credit score aziendale.

Le clausole di divieto alla cessione, talvolta inserite nei contratti commerciali, sono un ostacolo che può essere gestito attraverso una corretta strutturazione dei rapporti con clienti e fornitori. La consulenza specializzata in materia diventa quindi un elemento di valore per le imprese che intendono sfruttare appieno le opportunità della finanza alternativa.

Un nuovo orizzonte per gli Investitori Private

Il Superbonus ha aperto nuovi orizzonti per la clientela private banking e ha dimostrato che i crediti fiscali possono costituire una componente interessante di un portafoglio diversificato. Sebbene il quadro normativo sia evoluto verso una maggiore restrizione delle opzioni di cessione, le competenze e le infrastrutture sviluppate nel periodo 2020-2023 rimangono un asset strategico per il sistema finanziario italiano.

Workinvoice, con la sua expertise nel mercato digitale dei crediti fiscali e nell’Anticipo Fatture Online, continua a supportare imprese e investitori nella ricerca di soluzioni finanziarie innovative, per una perfetta combo tra efficienza tecnologica e solidità operativa.

Per approfondire le opportunità di investimento e le soluzioni di supply chain finance, è possibile contattare direttamente il team di Workinvoice per una consulenza personalizzata.

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