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22 Marzo 2023

Consigli per gestire il cash-flow della tua azienda: quali sono i migliori canali di finanziamento?

Canali di finanziamento alternativi per l’azienda

Chiunque gestisca un’attività sa che tra i compiti più complessi per un imprenditore c’è sicuramente la programmazione delle spese e dei flussi di cassa, la gestione quotidiana della propria azienda, fatta di riscossione di crediti, pagamenti verso i fornitori, tenuta della contabilità, documenti fiscali e molto altro. Un lavoro di precisione che di fatto costituisce la base di un’azienda sana e che può aspirare a un rapido sviluppo di crescita sia nel breve che nel lungo periodo.

Ma quali sono le astuzie che un imprenditore può adottare per sia trovare fonti di approvvigionamento finanziario per la propria impresa sia per gestire al meglio il cash-flow e il capitale circolante dell’azienda in maniera efficace ed efficiente?

Innanzitutto, per favorire il controllo sul ciclo di cassa, sono fondamentali tre elementi:

  • La coerenza tra le condizioni di pagamento dei fornitori e le condizioni d’incasso dai clienti;
  • la riduzione degli acquisti superflui di materie prime per poter avere una gestione più agevole e fluida del magazzino;
  • la riduzione dei tempi di incasso.

A questa ottimizzazione della gestione dei flussi di cassa va però accostato un altro tema fondamentale: le fonti di approvvigionamento economico che le aziende possono utilizzare per finanziare il proprio business.

Per quanto riguarda i canali di finanziamento per le PMI, ci sono diverse opzioni: dal classico circuito bancario fino a canali alternativi e meno “standardizzati” che, in questo momento, sono da tenere in forte considerazione visto l’ennesimo innalzamento dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea che sta rendendo di fatto meno conveniente e più difficile per le imprese accedere al credito, per una questione di costi nonché di tempistiche e burocrazia. Secondo Confesercenti, per le imprese è infatti sempre più difficile accedere ai piccoli finanziamenti: nell’ultimo anno, il tasso d’interesse sui prestiti alle società non finanziarie è passato dall’1,09% al 3,90% e questo significa che la spesa per interessi sui prestiti alle imprese nell’ultimo anno si è incrementata del 258%.

Quindi, quali sono i principali canali alternativi di finanziamento per le PMI italiane?

Canali di finanziamento per le PMI

Lasciando da parte il classico circuito bancario, qui di seguito elenchiamo i principali canali che spesso vengono vagliati dalle PMI, per ottenere finanziamenti e far fronte all’aumento dei tassi di interesse.

Crowdfunding

Si tratta di un canale di finanziamento che consente a qualsiasi tipo di impresa di raccogliere capitali dai propri clienti e sostenitori promuovendo la raccolta mediante sponsorizzazioni sui social network. Alla base è presente un meccanismo premiale volto a stimolare la partecipazione dei finanziatori che, in cambio di regali e anteprime, sono spronati a donare.

Esistono numerose piattaforme online specializzate nel mettere in contatto soggetti investitori a imprese come Patreon e Kickstarter. Il crowdfunding è uno strumento di finanziamento tipicamente dedicato alle start-up, ma negli ultimi anni si sta diffondendo anche tra le Pmi italiane attraverso piattaforme apposite come CrowdInvest Italia. Tra i lati positivi ci sono il tasso di risposta molto veloce da parte dei potenziali finanziatori e la totale trasparenza rispetto ai costi.

Minibond e obbligazioni

È un canale di finanziamento che prevede la sottoscrizione di titoli obbligazionari da parte di investitori istituzionali mediante procedura di collocamento privato o tramite la quotazione sul mercato ExtraMOT. Le obbligazioni possono essere assistite da garanzie, personali o fornite da terze parti, mentre il capitale è supportato dal meccanismo delle cedole periodiche, il cui importo è legato al rischio di credito.

Digital Lending

Il digital lending è uno strumento di finanza alternativa che prevede l’erogazione diretta di finanziamenti a medio e lungo termine da parte di soggetti non bancari, generalmente società operanti nel fintech.

Attraverso il digital lending, è possibile rispondere alle esigenze del mercato in tempi rapidi e abbattendo le classiche tempistiche burocratiche tipiche di altri canali di finanziamento più convenzionali. Si tratta comunque di prestiti che l’impresa deve, ovviamente, restituire.

Invoice Trading

Con Invoice Trading si intende un canale sia di finanziamento che di gestione dei flussi di cassa che permette un’agevole gestione del capitale circolante grazie all’utilizzo della tecnologia digitale, che permette di abbattere tempistiche, costi e burocrazia.

In sostanza, sono servizi offerti da soggetti non bancari come Workinvoice che permettono di vendere i propri crediti commerciali e di ricevere prestiti a medio o lungo termine per finanziare progetti di crescita dell’azienda: l’impresa riceve un anticipo sulle proprie fatture senza necessità di presentare garanzie né dover rispettare limiti di importi richiedibili e soprattutto senza aumentare la propria esposizione debitoria nel circuito bancario.

L’anticipo fattura è di fatto uno strumento capace di migliorare la gestione del capitale circolante e che permette di poter contare sempre su un cuscinetto di liquidità, per non farsi trovare impreparati di fronte agli imprevisti.

Reverse Factoring

Il Reverse Factoring è una soluzione finanziaria che rovescia la logica del factoring tradizionale. Una Pmi, tramite il factoring aziendale, può in sostanza richiedere al factor un’assistenza nella gestione dei propri debiti, concordando delle dilazioni dei pagamenti.

Anche il Factoring Indiretto oggi è più accessibile e flessibile grazie alle soluzioni fintech di Workinvoice, che ha sviluppato il servizio di Smart Reverse, un prodotto pensato per soddisfare le esigenze del procurement della tua azienda.

Attraverso una piattaforma digitale innovativa e altamente personalizzabile, permette di estendere i tempi di pagamento e contribuire al benessere finanziario della filiera, in breve tempo e senza burocrazia.

Smart Reverse non richiede alcuna garanzia, non genera impatto sui debiti finanziari del leader di filiera, né alcuna segnalazione delle transazioni nella Centrale Rischi.

Se vuoi saperne di più sui nostri servizi di Invoice Trading e Smart Reverse, contatta un nostro consulente.

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