Inflazione e recessione: per le aziende, soprattutto PMI, la risposta è l’invoice trading

Inflazione e recessione

Prima la pandemia, poi la guerra con il conseguente caro energia: per le imprese italiane ed europee la crisi sembra non finire mai. E questo vale soprattutto per quelle di piccole e medie dimensioni che, in genere, risentono maggiormente dei periodi di instabilità economica e hanno più difficoltà ad accedere al credito bancario. Ma c’è una buona notizia: l’invoice trading può essere un prezioso aiuto anche in questa situazione.

Le banche stringono le maglie del credito. Per le imprese accedere ai prestiti diventa più difficile

Accedere ai prestiti

Le garanzie di Stato sono tornate alla normalità e dunque sono state ridotte rispetto al periodo pandemico. Il primo effetto, rilevato dalla BCE nell’ultima Bank lending Survey, è che le banche hanno reso più difficile l’accesso al credito. La domanda di prestiti delle imprese invece è in continua crescita ed è spinta soprattutto dalle esigenze di finanziamento del circolante. È quindi sempre più lampante la necessità di forme di finanziamento alternative come l’invoice trading, il reverse factoring o il dynamic discounting.

Prestiti ombra: i fornitori agiscono come banche per le grandi imprese. Ma due misure possono limitarne i rischi

I ritardi nei pagamenti hanno un effetto collaterale dannosissimo per l’economia reale delle filiere: si chiama “shadow credit” e comporta per moltissime pmi italiane evidenti crisi di liquidità. Di seguito, due possibili soluzioni a questo fenomeno: rendere inefficace per legge il divieto della cessione del credito commerciale e facilitare il ricorso all’invoice trading.

A cura di Matteo Tarroni, CEO di Workinvoice

Codice della crisi: regole innovative per il risanamento aziendale, ma mancano gli strumenti per la messa a terra

Nuovo codice della crisi

È una legge con un intento chiaro: prevenire situazioni di crisi insanabili e provare a salvare la continuità aziendale con strumenti come la composizione negoziata e il piano di ristrutturazione omologato. Ma manca la cassetta degli attrezzi finanziari per l’esperto che aiuta nella ricerca delle soluzioni. E questo può essere un problema, anche perché uno dei maggiori rischi per le imprese che ricorreranno alla nuova disciplina sta nella probabile stretta bancaria. Gi strumenti alternativi ci sono, primo fra tutti, lo sconto delle fatture commerciali.

A cura di Matteo Tarroni, Co-Founder & CEO di Workinvoice e Vincenzo De Sensi, Founder Studio Legale De Sensi e Professore di Diritto della Crisi d’Impresa

Capitale circolante, i suoi benefici e come ottenerlo

capitale circolante

Il capitale circolante è un elemento fondamentale per determinare la salute finanziaria della propria azienda. Mantenerlo positivo significa avere disponibilità di cassa immediata per far fronte alle spese di tutti i giorni e per eventuali investimenti. In questo articolo vedremo quali sono le migliori soluzioni esistenti per migliorare la liquidità.

Prestiti garantiti: cosa cambia per le PMI dal primo luglio e perché l’invoice trading può essere la soluzione

prestiti garantiti

Il 30 giugno terminano le “regole speciali” del Fondo di Garanzia Pmi entrate in vigore in risposta alla pandemia, che consentivano l’erogazione di prestiti garantiti con procedure semplificate e condizioni più favorevoli. Dal primo luglio le banche, in sostanza, concederanno finanziamenti alle imprese più difficilmente, perché ritornano in vigore le regole di Basilea sugli accantonamenti, anche queste sospese per garantire liquidità alle imprese. Ecco perché l’invoice trading può essere la soluzione ideale.

Invoice trading, un meccanismo virtuoso: a confermarlo i dati sui tempi di pagamento delle imprese

invoice trading

La crisi di liquidità causata dal Covid è in parte rientrata. Lo dimostrano i dati dello Studio Pagamenti di Cribis, dedicato agli effetti della pandemia sulle abitudini di pagamento delle aziende italiane. Ma nonostante il peggio sia passato, i tempi di pagamento delle fatture restano molto lunghi, il che configura una forma di credito non trasparente finanziato dai fornitori. Tuttavia, i numeri delle fatture transate su Workinvoice sono più incoraggianti: questo dimostra come l’introduzione di controlli e regole all’interno di un marketplace, oltre a garantire i fornitori, favorisca anche una migliore performance dei crediti anche in tempi di crisi.

A cura di Matteo Tarroni, CEO & co-founder Workinvoice

Capitale circolante: l’importanza di gestirlo al meglio

Capitale circolante

Il capitale circolante è un indicatore importante per valutare se la propria azienda si trova o meno in una condizione di buona situazione finanziaria: avere liquidità a disposizione permette infatti di affrontare senza problemi le spese, pianificare gli investimenti e ripagare debiti a breve termine. In questo post scopriremo come calcolarlo e vedremo alcuni suggerimenti utili per tenerlo sotto controllo.

Azienda Italia, la morsa che le impedisce di crescere

Azienda Italia, morsa rallenta crescita PMI

Strette da tempi di incasso lunghissimi e da un credit crunch che non si è mai attenuato, le PMI restano nane e fanno fatica a innovare. Soprattutto in tempi incerti come quelli attuali, in cui entrate e uscite sono particolarmente volatili a causa dell’aumento del costo delle materie prime e di tempi logistici estremamente lunghi. Ecco perché il credito commerciale, se diventa un asset cedibile a fronte di cassa, rappresenta la soluzione ideale.

A cura di Matteo Tarroni, Co-Founder & CEO di Workinvoice

Invoice trading, perché le PMI dovrebbero sceglierlo e alcuni falsi pregiudizi da sfatare

Invoice trading, un modo per aiutare PMI

L’invoice trading è uno strumento che può rivelarsi essenziale soprattutto per le imprese più piccole che, con il rientro alla normalità e la fine dei prestiti garantiti, potrebbero tornare ad essere le più penalizzate dal credito bancario. In questo articolo scopriamo 10 buone ragioni per affidarsi a questo strumento sfatando anche qualche falso mito.