capitale circolante

Capitale circolante, i suoi benefici e come ottenerlo

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Tempo di lettura: 4 minuti
Il capitale circolante è un elemento fondamentale per determinare la salute finanziaria della propria azienda. Mantenerlo positivo significa avere disponibilità di cassa immediata per far fronte alle spese di tutti i giorni e per eventuali investimenti. In questo articolo vedremo quali sono le migliori soluzioni esistenti per migliorare la liquidità.

Per qualsiasi business, grande o piccolo che sia, un elemento risulta imprescindibile: il capitale circolante. Un chiaro indicatore della salute di qualsiasi impresa.

Cos’è il capitale circolante?

Con questo termine si intende la liquidità disponibile nelle casse di una determinata azienda e immediatamente utilizzabile. Generalmente, se le attività correnti di una società sono superiori alle sue passività correnti significa che essa si trova in uno stato di equilibrio e salute finanziaria. È dunque in grado di far fronte a tutte le spese vive che deve sostenere nel quotidiano, come il costo dei dipendenti, dell’affitto, dei fornitori, delle banche o di altri debiti (ne abbiamo parlato qui).

I benefici di un capitale circolante positivo

È facilmente comprensibile quindi come avere una buona disponibilità di capitale circolante comporti inevitabilmente diversi vantaggi:

  • Non dipendere da altri per effettuare i pagamenti. Per le aziende che possono contare su una buona disponibilità di cassa non è necessario aspettare di incassare le fatture dei propri clienti per far fronte alle spese. Questo perché si hanno già sufficienti risorse disponibili;
  • Essere più flessibili sulle condizioni di pagamento offerte ai propri clienti;
  • Avere maggiore potere contrattuale nei confronti dei propri fornitori. Disporre di liquidità immediata, infatti, permette di poter pagare le fatture in tempi brevi in modo da ottenere agevolazioni e prezzi migliori;
  • Investire in nuovi progetti. L’acquisto di un nuovo macchinario, l’investimento in una campagna pubblicitaria, l’apertura di un nuovo punto vendita sono tutti progetti possibili se si ha sufficiente disponibilità di cassa, indipendentemente dalle tempistiche di pagamento dei propri clienti;
  • Adempiere agli impegni presi tutto l’anno. Non essere vincolati all’incasso delle fatture permette di rispettare con puntualità le rate di eventuali mutui, il pagamento degli stipendi e dei fornitori. Inoltre, permette di fare acquisti nei periodi di maggiore affluenza dell’anno per stare al passo con la domanda stagionale.

Non sempre la situazione è rosea…

Nonostante i vantaggi siano molti, non è sempre facile riuscire a mantenere il capitale circolante positivo. E questo accade non necessariamente ad aziende in crisi, ma anche ad aziende con un ottimo fatturato. L’esempio più tipico è quello delle startup o delle società di recente formazione che hanno dovuto investire somme rilevanti per avviare la loro attività. Di conseguenza, pur vivendo un periodo di crescita, dovranno aspettare qualche tempo per tornare in attivo.

Un altro problema comune è quando ci si ritrova con un gran numero di fatture non riscosse. Questo accade o perché pur di concludere un buon affare abbiamo concesso tempi di pagamento molto lunghi ai nostri clienti o addirittura perché essi si trovano a loro volta a corto di liquidità e sono in ritardo nel pagamento. E, di conseguenza, ci troviamo a non avere disponibilità di cassa anche per 90 o 120 giorni, senza la possibilità di far fronte a nostra volta alle spese quotidiane.

Gli strumenti più comuni per accrescere il proprio capitale circolante

Esistono vari strumenti che vanno in soccorso alle aziende che si trovano in una situazione simile.Ecco i principali che però non sono privi di effetti collaterali:

  • Prestiti. Sono uno strumento flessibile e possono essere strutturati su misura per il cliente. Richiedendo un finanziamento, oggi si può ottenere la cifra desiderata anche in pochi giorni (nel caso si ricorra ad esempio a piattaforme fintech). Tuttavia, i tassi di interesse e le condizioni per la restituzione, se sfavorevoli, possono costituire un grosso limite, per non parlare del fatto che aggravano la posizione debitoria dell’azienda;
  • Scoperto bancario. Si tratta di una somma concessa dalla banca sul proprio conto, stabilita attraverso la stipula di un contratto, conosciuto anche come fido. A differenza del prestito, si tratta di una misura temporanea, utile per evitare di ritrovarsi in negativo quando si aspetta di ricevere un pagamento. Proprio per questa ragione, però, i tassi di interesse sono molto elevati. Può essere utile quindi se usato in tempi brevi, ma non può essere considerato una misura abituale;
  • Equity investments. Si tratta di un sistema basato sulla vendita di quote di un’azienda. Degli investitori puntano sulla società diventandone azionisti. L’imprenditore, in cambio, ottiene nuova liquidità accettando però di cedere parte del controllo sul proprio business;
  • Crowdfunding. Con questo termine si intende un sistema in cui, attraverso una piattaforma online, un elevato numero di persone supporta un progetto o una causa con una piccola somma di denaro.  In genere si tratta di privati che decidono di donare anche solo un euro per sostenere l’impresa, spesso senza aspettarsi nulla in cambio. Non sempre però il risultato, dal punto di vista dell’azienda è efficace. Spesso, infatti, non è detto che si raggiunga l’obiettivo prefissato, con il conseguente rischio di un potenziale danno alla propria reputazione;
  • Carte di credito. È uno dei metodi più utilizzati dalle PMI, perché è uno dei più semplici. La maggior parte di noi possiede infatti una carta di credito, che ci permette di fare acquisti anche quando sul conto non abbiamo la somma necessaria a coprire la spesa. Sarà infatti la banca ad anticipare tale somma, che poi preleverà dal nostro conto in un giorno prestabilito del mese successivo. Anche in questo caso, però, i tassi d’interesse sono superiori a quelli di un prestito standard perché quest’ultimo in genere è costruito basandosi il più possibile sulle esigenze del cliente. Per questo motivo le carte di credito risultano più adatte per spese a breve termine.

Invoice trading, un metodo efficace e sicuro

Come abbiamo visto, tutte le soluzioni descritte fino a questo punto, per quanto efficaci, comportano delle criticità. Ma ce n’è una, di cui non abbiamo ancora parlato, che permette di ottenere liquidità immediata in modo facile, flessibile e senza rischi. Si tratta dell’invoice trading: lo strumento che libera i crediti commerciali tramite l’anticipo fatture online. Sulla piattaforma di Workinvoice, ad esempio, è possibile cedere le proprie fatture ad alcuni compratori. I vantaggi sono molti:

  • oltre a incassare subito la fattura, il servizio è assolutamente flessibile, in quanto non comporta un volume minimo. È l’azienda a decidere quali e quante fatture mettere in vendita;
  • è l’acquirente ad assumersi in carico l’onere del pagamento e l’eventuale recupero del credito del debitore;
  • il servizio non comporta segnalazioni in Centrale di rischi, non gravando quindi sulla posizione debitoria dell’azienda.

Se pensi che questa possa essere la soluzione che fa per te, contatta un nostro consulente che saprà fornirti tutte le informazioni necessarie e consigliarti la soluzione che più fa al caso tuo.

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