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18 Ottobre 2022

Inflazione e recessione: per le aziende, soprattutto PMI, la risposta è l’invoice trading

Come è possibile quindi, tutelare la propria azienda in modo da avere sempre a disposizione una scorta di liquidità per mettersi al riparo da eventuali imprevisti? Una soluzione esiste ed è l’invoice trading, lo strumento in grado di offrire liquidità immediata senza aggravare la propria posizione debitoria. Vediamo insieme come.  

Inflazione e recessione

Dal 2020 stiamo assistendo a un periodo di grandi incertezze economiche e, proprio quando l’emergenza pandemica pareva quasi del tutto rientrata e le attività economiche stavano ricominciando a lavorare in condizioni di semi-tranquillità, è arrivata la guerra. Evento che ha messo ancora una volta in crisi la logistica globale e l’approvvigionamento energetico. In questa situazione difficile, per quasi tutti i settori, a essere messe a più dura prova sono come sempre le PMI che non sempre possono contare su grandi disponibilità di cassa e hanno più difficoltà ad accedere al credito bancario.

Come è possibile quindi, tutelare la propria azienda in modo da avere sempre a disposizione una scorta di liquidità per mettersi al riparo da eventuali imprevisti? Una soluzione esiste ed è l’invoice trading, lo strumento in grado di offrire liquidità immediata senza aggravare la propria posizione debitoria. Vediamo insieme come.  

Inflazione e recessione: cosa dicono le statistiche

La situazione attuale non è delle più rosee. A confermarlo sono i più recenti dati Istat che vedono a fine settembre 2022 un’inflazione dell’8,9% su base annua (il dato più alto degli ultimi 39 anni). La conseguenza inevitabile è la contrazione del PIL che, secondo il Fondo Monetario Internazionale, per il nostro Paese sarà pari al -0,2%, segnando un 2023 di recessione. Inutile dire come il caro energia sia il maggiore responsabile di questa situazione. I dati ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) mostrano che il periodo 1 ottobre 2021–30 settembre 2022 ha visto aumenti medi del 91% sulla bolletta della luce e del 70.7% per quella del gas rispetto allo stesso lasso di tempo del 2021. 

Inflazione e recessione: le possibili conseguenze per le aziende

Le aziende saranno quindi messe a dura prova e dovranno sicuramente affrontare difficoltà di vario tipo, tra cui:

  • disagi per l’intera filiera produttiva, dovute da carenze a livello manifatturiero, logistico e di materie prime;
  • affitti e bollette più salati;
  • variazioni salariali in risposta all’inflazione;
  • carenza dei dipendenti (dovuta in particolare alla pandemia, se dovesse verificarsi un nuovo aumento dei contagi);
  • la crisi climatica e le variazioni nella disponibilità stagionale di prodotti e beni alimentari.

Quando un’impresa vive difficoltà come queste, la conseguenza più comune è, solitamente, l’allungamento nei tempi di pagamento delle fatture. Ciò conduce ad un effetto domino che aggrava ulteriormente la situazione finanziaria di tutte le aziende della filiera.

Per queste ragioni, come dicevamo, moltissime imprese potrebbero trovarsi a fronteggiare momenti di carenza di liquidità. È essenziale, quindi, riuscire a prepararsi adeguatamente: grazie ad un’attenta pianificazione e gestione delle proprie risorse, per mettere in campo gli strumenti migliori e prevenire una probabile situazione di crisi.

Come proteggere l’azienda dall’incertezza economica? Invoice trading: vantaggi e funzionamento

Tra tutte le soluzioni esistenti che permettono di ottenere liquidità in breve tempo, l’invoice trading è particolarmente adatto a fronteggiare un momento difficile per le aziende, specialmente se di piccole o medie dimensioni (ne abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo).

Con questo strumento, infatti, è possibile vendere online (attraverso un marketplace specializzato come quello di Workinvoice) le proprie fatture, prima della loro scadenza, a investitori istituzionali e ottenere liquidità immediata. Incassando subito l’importo della fattura si azzerano i tempi di attesa di un prestito bancario e i rischi di mancato pagamento da parte dei clienti.

Semplice da utilizzare e flessibile, in quanto permette di scegliere quali e quante fatture cedere. Inoltre, l’invoice trading è totalmente pay per use e non causa alcuna segnalazione in Centrale di Rischi (poiché non si configura come un finanziamento), Infine, non peggiora la posizione debitoria del proprio business.

Uno strumento capace di migliorare la gestione del capitale circolante e permettere una pianificazione più precisa e fluida dei propri flussi in entrata. Ovvero: contare sempre su un cuscinetto di liquidità, per non farsi trovare impreparati di fronte agli imprevisti.

Se vuoi saperne di più sul nostro servizio di invoice trading, contatta un nostro consulente.

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