SACE-Workinvoice: incontri ravvicinati del 3° tipo

4 agosto 2015

Ieri SACE ha annunciato di avere siglato un accordo di collaborazione e sviluppo con una delle prime startup fintech italiane, Workinvoice, che potrà fornire attraverso la sua piattaforma di invoice-trading una nuova soluzione alle PMI clienti di SACE.  E’ il primo accordo in Italia in cui un operatore finanziario tradizionale mostra interesse a collaborare con una delle nuove forme di vita che si stanno sviluppando nel pianeta finanza collegando investitori a imprese.

L’accordo SACE – Workinvoice è importante per due motivi:

  • rappresenta un punto di svolta in Italia, grazie al primo riconoscimento ufficiale che le piattaforme digitali P2P per privati o per imprese (P2B) sono una realtà affidabile e meritevole di attenzione fin dalla loro nascita;

  • segnala in modo netto che l’interesse da parte della mano pubblica (SACE è posseduta al 100% da Cassa Depositi e Prestiti) verso la finanza alternativa non si limita più solo alla costruzione di cornici di legge come avvenuto per i minibond, ma entra più direttamente nella vita dei nuovi operatori con collaborazioni commerciali e potenzialmente anche con il co-investimento. Come è già avvenuto in UK, grazie alla politica d’investimento attuata dalla British Business Bank che ha aiutato e aiuta la crescita di un comparto di finanza alternativa.

Tre buone notizie per le piccole imprese

Nella prospettiva e per l’interesse dei piccoli imprenditori a cosa serve l’accordo tra SACE e Workinvoice?

  • aumenta immediatamente per le piccole e medie imprese clienti di SACE le possibilità di procurarsi liquidità attraverso la cessione del credito commerciale, anche per piccoli importi e senza vincoli, secondo lo schema molto veloce e flessibile introdotto in Italia dalla piattaforma web di Workinvoice.

  • Per le imprese che hanno già aderito e aderiranno al pianeta Workinvoice, sperimentando con successo il meccanismo di cessione in asta digitale per ottenere liquidità in pochi giorni, l’accordo consentirà di accedere anche a soluzioni più articolate per la gestione dei rischi, del credito e per aumentare l’efficacia sui mercati internazionali.

  • per le imprese che ancora non conoscevano i vantaggi della finanza alternativa la notizia dell’accordo e la presenza di SACE sono uno stimolo a informarsi e per iniziare a traslocare un po’ di fiducia anche oltre la banca perché non è più vero che le regole del credito non cambiano mai.

Tre cose concrete destinate a lievitare, spinte dalla visione comune di un grande operatore tradizionale con 25.000 clienti e di una startup che si è assunta il compito di innovare il modo di fare finanza per le piccole imprese e rompere il ghiaccio in Italia.

Iniezione di fiducia per gli investitori

Anche per chi sta valutando nuove alternative e percorsi d’investimento l’accordo tra SACE e Workinvoice è una buona notizia in quanto è basato sulla fiducia tra entità molto differenti tra loro, nella dimensione e nella storia. Qualsiasi investitore, qualsiasi investimento deve essere deciso su un patrimonio di fiducia e la finanza alternativa può crescere e svilupparsi come è successo in USA solo grazie a un veloce passaparola di fiducia che tocchi gli operatori piccoli e i grandi. Quello di ieri è un buon inizio.

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