La ripresa delle piccole imprese è più faticosa se manca finanza

Articolo di Fabio Bolognini

30 novembre 2016

Mentre le vicende sulle banche in crisi occupano quotidianamente le pagine dei giornali sullo sfondo le nostre piccole e medie imprese combattono una silenziosa battaglia contro la mancanza di liquidità oramai cronica, senza trovare nell’intero sistema bancario una risposta efficace. Una situazione critica da anni che offre una concreta opportunità alla crescita delle piattaforme di finanza alternativa. Anche i dati recentemente pubblicati nel RAPPORTO CERVED PMI 2016 forniscono indicazioni in tal senso.

working capital

La mini-ripresa economica ha portato alla ripresa dei fatturati delle PMI saliti del 3,1% nel 2015 rispetto a un più magro 1,1% nell’anno precedente. Per le PMI italiane la crescita porta buone notizie sul fronte dei profitti e della redditività sull’investimento, ma finanziariamente crea non pochi problemi se la disponibilità di credito a breve non affianca la crescita del capitale circolante.
Il motivo risiede nelle caratteristiche tipiche di moltissime piccole imprese strutturalmente compresse tra fornitori di materia prima e clienti entrambi di grande dimensione. Per chi importa materie dal mercato USA o asiatico il problema è spesso quello di sostenere un pagamento anticipato. Per contro la grande impresa impone termini di pagamento quasi sempre tra 90 e 120 giorni, aggravati da ritardi medi di 15-20 giorni che si verificano per l’86% dei pagamenti eseguiti da grandi imprese (fonte dati: CRIBIS).
Il risultato di quest’asimmetria nei tempi di pagamento e d’incasso aggrava il bilancio delle piccole imprese che mostrano una massa di crediti commerciali nettamente superiori in valore percentuale rispetto alle imprese medio-grandi. I due grafici derivati dalla nostra esperienza su imprese che già operano utilizzando l’invoice trading mostra la differenza tra il peso dei crediti commerciali per imprese di dimensione diversa. Un maggiore peso che deve essere finanziato o con il ricorso a credito fornito dalla banca o dalla nostra piattaforma di finanza alternativa.

intrum epr 2016

Se i crediti commerciali rappresentano il 45% del capitale investito di una piccola impresa, e se il credito concesso da fornitori e da banche non copre questo importo la crescita dell’impresa è inevitabilmente frenata; impossibile acquisire nuovi ordini senza liquidità mentre molte valide fatture rimangono nel cassetto. E’ una delle tipiche lamentele delle imprese che ci contattano per trovare una soluzione.
Che si tratti di un problema generalizzato e di vasta portata è dimostrato ancora una volta dal RAPPORTO CERVED PMI 2016 in una tavola che abbiamo ripreso per completare quest’analisi:

riduzione credito autoliquidante

Dai grafici si osserva come i debiti verso fornitori delle PMI siano aumentati nel 2015 del 1,7% mentre i debiti verso banche sono ancora stazionari (+0,3%). Si può dedurre facilmente che i pagamenti ai fornitori -normalmente finanziati da anticipi sui crediti- siano un problema che si aggrava. Se si considera da un lato che tipicamente i crediti commerciali crescono quasi al doppio della velocità dei debiti fornitori e dall’altro che il dato positivo sul credito bancario diventa negativo (-1,6%) per le piccole imprese (fonte Confartigianato Imprese) la forbice tra il fabbisogno per assorbire lunghi crediti commerciali e la copertura bancaria potrebbe essere stimata intorno al 4% dei fatturati sviluppati.
Questa la spiegazione teorica. Nella pratica delle imprese che si avvicinano alla nostra piattaforma questa concatenazione di fattori rappresenta il principale motivo per trovare negli investitori che acquistano sulla piattaforma una valvola di sfogo per l’azienda. La gratitudine degli imprenditori, che grazie alla rapida cessione dei crediti trovano in Workinvoice la soluzione per accelerare nuovi acquisti e cogliere la ripresa della domanda e degli ordinativi, è la migliore valutazione del nostro servizio e ci fornisce nuove motivazioni per proseguire nello sviluppo del progetto Workinvoice.

Vuoi saperne di più?

Mandaci una mail e ti risponderemo al più presto. Altrimenti prenota una telefonata e ti chiameremo noi.

Contattaci via mail o Prenota una telefonata