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PMI: le grandi aziende impongono tempi di pagamento insostenibili, ma l’invoice trading può aiutare

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Tempo di lettura: 3 minuti
Lo scarso potere contrattuale delle piccole fa sì che vengano pagate a 120 giorni ma che debbano pagare a 30. Un cortocircuito che può mettere a dura prova anche la più solida delle imprese. Ma anticipando le fatture su piattaforme come Workinvoice, si può uscire da questa impasse 

Piccolo è bello? No, se rischi di finire stritolato tra giganti. E questo purtroppo a volte accade nel mondo dei pagamenti tra imprese. Sarà certamente capitato anche a te, se sei un piccolo imprenditore e intrattieni rapporti commerciali con una grande azienda, di accettare termini di pagamento estremamente lunghi in quanto fornitore (o di pagare subito, se sei nel ruolo di cliente) pur di spuntare un buon affare. Il tuo minore potere contrattuale è la causa di questo cortocircuito (ne abbiamo parlato anche qui).

Il rischio di cortocircuito per la PMI

Ma facciamo un po’ di ordine, partendo dalle definizioni. Una piccola o media impresa è un’impresa con fatturato fino a 50 milioni, mentre una grande ha un giro d’affari sopra i 250 milioni. E un tempo di pagamento estremamente lungo è in media di 80 giorni, ma può arrivare anche a 120 giorni. Ovvero tre o quattro mesi di attesa, durante i quali lavori senza incassare.

Per fare un esempio, se costruisci stampi per realizzare componenti nell’automotive, di fatto ti assumi in carico i costi di investimento industriale della tua committente prima di aver generato il ricavo. Allo stesso modo, se operi nella logistica con una ditta di trasporti, paghi di tasca tua per lo stesso periodo tutti i costi relativi a carburante e stipendio del trasportatore. Se operi in settori che presentano elevati costi di approvvigionamento della materia prima o per il personale, assorbirai di fatto i costi quasi interamente per tutto il processo produttivo. Una fatica che metterebbe a dura prova anche l’impresa più solida.

E questo cortocircuito è tanto più probabile se la tua esposizione verso il cliente più grande di te è elevata: ovvero se il tuo fatturato essenzialmente dipende dagli ordini di quel cliente. Se poi anche come fornitore hai una grande azienda, per riuscire a competere è probabile che dovrai concedere sconti commerciali erodendo i tuoi margini oppure accettare di pagare in tempi brevi, al massimo entro 30 giorni. A quel punto rischierai di restare schiacciato tra un cliente che paga a 120 giorni e un fornitore che pretende di essere pagato a 30 giorni e dovrai correre ai ripari.

Il sistema delle PMI è il tipico vaso di coccio: tu tendi a pagare i fornitori più rapidamente delle grandi imprese ma loro saldano i loro debiti con te più tardi e tu subisci maggiormente il rischio di mancato pagamento

I numeri delle PMI italiane

Non sei solo, se può consolarti. Secondo l’ultimo European Paymen Report (EPR) di Intrum Justitia i due terzi dei tuoi colleghi imprenditori in Italia segnalano che i ritardi nei pagamenti dei loro debitori sono intenzionali (il 68% contro il 50% della media europea). Ritardi che batostano di più le aziende piccole come la tua: secondo un altro report di Atradius registrano una percentuale più elevata di fatture non pagate rispetto alle grandi imprese (2,6% contro l’1,2%) e pagamenti insoluti in media oltre i 90 giorni.

In altre parole, il sistema delle PMI che rappresenti, è il tipico vaso di coccio: tu tendi a pagare i fornitori più rapidamente delle grandi imprese ma loro saldano i loro debiti con te più tardi e tu subisci maggiormente il rischio di mancato pagamento.

La soluzione? L’invoice trading

Come si supera questa impasse? La soluzione esiste e si chiama invoice trading. L’anticipo fatture senza intermediari, fruibile su piattaforme come Workinvoice, è una scelta ideale sia per la tua piccola impresa creditrice, sia per il grande debitore con cui ti relazioni. Perché?

  • È una soluzione vantaggiosa sia per te, sia per il tuo cliente: anticipando l’incasso dei tuoi crediti commerciali, tu potrai ottenere liquidità immediata che ti permetterà di pagare subito i tuoi fornitori conseguendo condizioni economiche più vantaggiose. Allo stesso tempo potrai concedere al tuo cliente maggiori dilazioni nel pagamento, diminuire la tua esposizione commerciale e quindi, aumentare il volume di fornitura e il fatturato nei suoi confronti.
  • Tutto questo poi, non modificherà il “rischio cliente” di nessuno: il tuo credito infatti non viene ceduto alla banca, ma a investitori, fondi  istituzionali, che li acquistano.
  • Il debito del tuo cliente non viene spostato dal creditore alla banca, ma a un nuovo creditore, quindi l’invoice trading non incide sul livello di rischio del tuo debitore. Al contrario un’operazione di cessione bancaria andrebbe a popolare la centrale rischi del debitore e questo, lo sappiamo bene, in genere ti scoraggia se devi chiedere al tuo cliente di autorizzare la cessione. Ovvero di farti un piacere che per lui è oneroso.

In sostanza, l’invoice trading colloca l’operazione di anticipo fatture nella dimensione che le è propria: quella di strumento adatto a riequilibrare il livello di liquidità di un’azienda solida, com’è la tua, il cui unico “problema” è essere piccola in un mondo di giganti.

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