La “straordinaria contrazione del credito” e le sue opportunità

25 Giugno 2014

Il credit crunch continua: una sfida ad innovare creando meccanismi di trasmissione più efficienti tra risparmio ed impresa.

Fabio Bolognini analizza in un post in maniera approfondita l’entità della “straordinaria contrazione del credito” (come l’ha definita con un giro di parole il nostro PresDelCons) e il risultato dell’analisi non fa altro che verificare come dice lui stesso: “una sensazione che viene dalla pratica quotidiana e dalla vicinanza con le imprese”. Ecco le conclusioni dell’analisi, mentre trovate l’articolo completo qui

Prendendo 6 tra le principali regioni d’Italia si scopre che i volumi di aperture di credito in conto corrente sono diminuiti dell’11% tra dicembre 2012 e dicembre 2013, gli anticipi fatture e il salvo buon fine sulle RiBa sono scesi del 12% e i finanziamenti a scadenza dell’8,3%. (vedi grafici), in totale molto di più di quel 4-5% di riduzione dichiarato dalle statistiche aggregate.

Perché questa differenza? Lo rivelano le note alle tabelle pubblicate nei rapporti. Il dato complessivo di credito alle imprese contiene anche le sofferenze (che sono stabili per definizione) e i volumi di pronti-termine, il fattore che distorce il dato sul credito effettivo. Depurata di queste due componenti la stretta del credito mostra la sua peggiore faccia su valori che come si vede si avvicinano al 10%.

La stretta sul credito continua, ma noi continuiamo a valutare le opportunità che questa situazione fornisce ad iniziative innovative (il cosiddetto “bicchiere mezzo pieno”) che si sono sviluppate e che nasceranno nell’immediato futuro, anche in Italia.
Ad esempio il fondo SBS Opportunities, che ha investito in poco più di un anno 65 milioni di dollari in più di 15.000 fatture commerciali scambiate sulle piattaforme di invoice financing (questa è la più sviluppata al mondo:Receivables Exchange), consegnando ai suoi investitori un rendimento superiore al 7% ed una correlazione bassissima rispetto ad altre asset classes. Una forma di investimento semplice (niente complicati algoritmi quantitativi, niente scommesse su eventi macroeconomici) basata su una diversificazione del rischio (al limite della “polverizzazione”) che è consentita soltanto dall’innovazione tecnologica che dà accesso via web alle fatture commerciali di decine di migliaia di aziende in tutto il mondo.

Matteo Tarroni

Vuoi saperne di più?

Mandaci una mail e ti risponderemo al più presto. Altrimenti prenota una telefonata e ti chiameremo noi.

Contattaci via mail o Prenota una telefonata