workinvoice ed ebury

Il Fintech italiano a supporto del commercio internazionale: nasce la partnership tra Workinvoice ed Ebury, per aiutare le PMI italiane che lavorano con l’estero a combattere la volatilità delle valute

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Tempo di lettura: 3 minuti
Un servizio per le decine di migliaia di PMI italiane che operano con i Paesi extra UE, in un contesto di crescente volatilità delle valute. L’integrazione del servizio di anticipo fatture digitale di Workinvoice con le soluzioni per il commercio internazionale di Ebury permetterà alle PMI importatrici ed esportatrici di proteggersi dal rischio di cambio, ma anche di anticipare velocemente le fatture, a costi trasparenti, il tutto interamente online.

Dalla collaborazione tra Workinvoice – la fintech italiana pioniera nello scambio di crediti commerciali – ed Ebury – società del gruppo Santander, leader globale nella gestione di incassi e pagamenti per le PMI che lavorano con l’estero – nasce un innovativo servizio digitale che permette alle PMI italiane di proteggersi dal rischio di cambio della loro attività di import/export e di finanziare le fatture in valuta estera attraverso semplici procedure digitali ed online. Una soluzione volta a fornire importanti strumenti per lo sviluppo del commercio internazionale a supporto delle decine di migliaia di PMI italiane che operano con i Paesi extra Ue.

La collaborazione tra le due Fintech renderà accessibile alle PMI italiane che operano su mercati extra Ue soluzioni digitali per proteggersi dalla fluttuazione delle valute, fissando il tasso di cambio, salvaguardando così i margini di profitto dalla volatilità delle valute estere. È infatti estremamente elevata la probabilità che il margine industriale di un’azienda venga eroso dal movimento dei cambi tra il momento in cui si negoziano le condizioni commerciali ed il momento dell’incasso o del pagamento. Soprattutto le aziende che operano con Paesi al di fuori dell’area euro o dollaro subiscono importanti perdite a causa delle fluttuazioni dei cambi o sono costrette a operare solo nelle valute maggiori, perdendo opportunità di business e, in sostanza, essendo meno competitive.

Le soluzioni offerte da Ebury e distribuite da Workinvoice consentono proprio di eliminare il rischio di queste perdite, fissando il cambio alla data attuale o a una data futura a fronte del pagamento di una commissione che rappresenta un costo molto più competitivo di quello offerto dal sistema bancario tradizionale. Questo grazie alla capillarità del sistema di pagamenti e di conti correnti in valuta di Ebury, che può effettuare transazioni in 130 valute, e all’integrale digitalizzazione dei processi che riduce i costi operativi.

L’accordo tra Workinvoice ed Ebury permetterà inoltre alle società di import ed export di finanziare le fatture in un ampio numero di valute, dando loro la possibilità di migliorare il cash-flow e il proprio stato patrimoniale. Con un flusso di cassa più rapido e consistente, queste imprese potranno migliorare la gestione del circolante e ottenere condizioni più vantaggiose dai fornitori, pagandoli prima, oltre ad acquisire più clienti, offrendo migliori dilazioni di pagamento.

Il servizio si inserisce in un mercato, quello dell’import-export, che dopo una prima battuta d’arresto a marzo è oggi in grande fermento, anche grazie all’aumento degli acquisti online registratosi nel 2020 a livello globale a causa della pandemia. Secondo i dati Istat, già a settembre 2020 l’export ha registrato una crescita su base annua del 2,1%, dovuta all’aumento delle vendite sia verso l’area extra Ue (+2,8%) sia, in misura minore, verso quella Ue (+1,4%). L’import segna invece una flessione, ma in decisa attenuazione (-6,4%, era -12,6% ad agosto), determinata in particolare dal calo degli acquisti dall’area extra Ue (-12,3%), mentre resta molto più contenuto quello dall’area Ue (-1,9%). Secondo la 34° edizione del Rapporto sul commercio estero realizzato dall’Agenzia Ice a luglio, la crescita degli scambi mondiali nel 2021 sarà guidata dall’aggregato degli Emergenti Asia (+10,3% e +8,2% per l’import di manufatti rispettivamente nel 2021 e 2022), Cina in testa.

Siamo orgogliosi di poter avviare questa collaborazione con un partner di rilievo globale come Ebury. Il dialogo tra i nostri servizi è reso possibile dalla tecnologia plug&play che abbiamo sviluppato negli anni, capace di integrarsi in maniera del tutto seamless con numerosi servizi finanziari –dichiara Matteo Tarroni, CEO & Co-Founder di Workinvoice. – Per noi questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di supporto al tessuto delle imprese italiane. Grazie a questa partnership andremo a rispondere ai bisogni concreti delle PMI che formano la filiera dell’import-export dall’Italia ai Paesi con valuta non europea. Un mercato che riveste un ruolo fondamentale per l’economia del nostro Paese in un momento cruciale di forte spinta all’internazionalizzazione del commercio, un’opportunità che le PMI italiane devono poter cogliere appieno. È in questo solco che si inseriscono i servizi nati grazie a questo accordo: fornire alle imprese gli strumenti per poter essere davvero presenti e competitive sul mercato.

Siamo entusiasti della partnership con Workinvoice e di come i servizi complementari delle due società ci permetteranno di migliorare il supporto alle imprese italiane che che lavorano con l’estero – commenta Mauro Miotto, Global Head of Partnerships di Ebury Il timing di questa collaborazione è molto importante con l’obiettivo di aiutare le PMI italiane in un momento in cui il bisogno di accelerare la crescita sui mercati globali coincide con la necessità di rendere ancora più efficiente l’utilizzo della liquidità delle imprese.”

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