E invece la “finanza alternativa” continua a crescere

29 luglio 2014

Tassi di sviluppo a doppia cifra (mensile) per tutti i segmenti dell’”alternative finance” in UK, mentre per quanto riguarda l’Europa siamo solo all’inizio.

Nove anni fa nasceva in Gran Bretagna Zopa, la prima piattaforma di peer-to-peer lending. Da allora il settore dell’”alternative finance” ha fornito risorse per miliardi di sterline, soprattutto alle piccole e medie imprese.
Ryan Weeks, editor del blog Altfi.com, ci racconta di storie di successo nei tre principali segmenti della finanza alternativa:

  • Credito al consumo peer-to-peer (come Zopa appunto o l’italiana Smartika di cui abbiamo già parlato qui).
  • Prestiti peer-to-business (il “gigante” Funding Circle che ha canalizzato più di 300 milioni di sterline verso l’economia produttiva).
  • Invoice financing online (la piattaforma di trading per le fatture commerciali MarketInvoice).

Ciò che colpisce di più nell’analisi sono gli straordinari tassi di crescita di queste iniziative, superiori al 10% su base mensile.
Interessanti anche le prospettive di sviluppo: si va infatti verso una specializzazione molto marcata della seconda generazione di piattaforme che per competere ed avere successo devono trovare la propria nicchia di mercato (incredibile Crowd Racing, che consente agli aderenti di possedere una quota di cavalli da corsa!).

In Europa questa specializzazione (che è tipica di un settore in fase avanzata di sviluppo) è ancora solo accennata e la maggior parte delle piattaforme di alternative finance sono “generaliste” nei tre principali subsettori: lending P2P, equity crowdfunding e invoice financing.

Un altro segno di come l’industria in UK sia in una fase successiva al vero e proprio start-up è l’interesse che sta attirando da parte di investitori istituzionali:

  • il colosso dei fondi hedge Marshall Wace (15.5 miliardi di dollari in gestione) compra loan attraverso le principali piattaforme
  • il fondo GLI Finance, quotato a Londra, ha completato investimenti nell’azionariato di numerose iniziative di alternative finance (tra cui recentemente la piattaforma danese Faktura Borse)
  • Funding circle ha appena chiuso un “round” di raccolta di capitale di 65 milioni di dollari per finanziare la sua espansione globale.

E qui veniamo alla prossima fase di sviluppo, tutte gli operatori britannici del settore hanno dichiarato di considerare l’estensione della propria attività in Europa (inclusa l’Italia) come parte fondamentale delle proprie strategie.

Ci sono iniziative domestiche allo studio e la competizione non potrà che favorire il mercato. Come abbiamo scritto altre volte, le condizioni per lo sviluppo di un segmento della finanza alternativa ci sono anche in Italia.

Matteo Tarroni

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