Come scegliere tra factoring pro solvendo e pro soluto. O la terza via: il mercato.

05 dicembre 2017

La scorsa settimana la redazione di Mondopmi (il blog di Banca Ifis dedicato alle piccole e medie imprese) ha pubblicato un ottimo articolo [link] utile per meglio comprendere le alternative tradizionali di factoring.

Vogliamo riproporlo qui, integrandolo con le nostre valutazioni in merito alla soluzione del mercato dei crediti commerciali (il marketplace gestito da Workinvoice), che risulta essere piú efficace soprattutto per le PMI che stanno crescendo velocemente e che non trovano sufficiente supporto dal sistema bancario o appunto dal factoring tradizionale.

Innanzitutto è impossibile non condividere l’opinione di Mondopmi:

“Nell’attuale congiuntura economica, il factoring rappresenta una concreta alternativa ai metodi tradizionali di anticipo del credito.”

Fondamentale e chiarissima anche la spiegazione di cosa sia il factoring:

“L’istituto di factoring garantisce all’azienda cedente un anticipo del saldo delle fatture e l’ottenimento di liquidità immediata, in cambio della cessione di crediti commerciali vantati nei confronti di uno o più debitori e dopo un’attenta valutazione dei soggetti coinvolti. In altre parole, dietro pagamento di una commissione, la società o la banca si assumono l’onere di riscuotere l’importo dei crediti non ancora scaduti, sia presenti che futuri.

Questo strumento comporta costi sia fissi che variabili, ma permette all’impresa cedente una serie di concreti benefici.”


Ecco quindi un vantaggio della soluzione Workinvoice: cedere i propri crediti commerciali sul nostro marketplace non comporta alcun costo fisso, si paga una commissione soltanto in percentuale sull’ammontare dei crediti ceduti e solo nel momento in cui si incassa il relativo anticipo. Ulteriori informazioni sul dettaglio dei costi di Workinvoice (ed un semplice calcolatore) possono essere reperite sul nostro sito web alla sezione costi [link].

Di seguito i principali vantaggi del factoring secondo Banca Ifis (e anche secondo noi):

  • ottimizzazione dei flussi di cassa
  • aumento della velocità di circolazione del capitale d’esercizio
  • riduzione dei tempi e dei costi amministrativi
Tuttavia, come riporta correttamente anche Mondopmi, un punto fondamentale per una corretta decisione in merito alla gestione finanziaria dei propri crediti commerciali è rappresentato per l’impresa cedente da:

“l’entità del rischio in caso di insolvenza dei debitori”

E’ l’elemento centrale che differenzia il factoring pro solvendo da quello pro soluto e, aggiungiamo noi, dall’utilizzo di un meccanismo di mercato per la cessione dei crediti.

L’articolo che stiamo analizzando procede definendo appunto le due tipologie di factoring tradizionale. Riportiamo di seguito le definizioni, perchè chiare ed esaustive:

“Factoring pro solvendo

Quando un’azienda stabilisce di cedere il proprio credito attraverso il factoring pro solvendo sceglie automaticamente di assumersi la responsabilità nel caso di mancato pagamento del debitore: in questo caso, la società di factoring o la banca si limiteranno a gestire l’incasso e l’amministrazione dei crediti vantati, senza assicurare all’azienda la ricezione di denaro in caso di inadempienza del debitore. In altre parole, l’istituto specializzato è disposto ad anticipare il credito all’impresa cedente
ma nel caso di insolvenza del soggetto verso cui vanta il credito, l’impresa dovrà restituire l’importo anticipato.”

“Factoring pro soluto

Nel caso invece in cui l’azienda scelga il factoring pro soluto, si libera automaticamente da ogni forma di responsabilità in caso di inadempimento del debitore: in tal caso l’impresa cedente non si svincola solamente dalla gestione del recupero dei crediti, ma anche da ogni rischio di mancato pagamento. Nonostante tale soluzione presenti delle
commissioni maggiori rispetto alla clausola pro solvendo, è comunque la più utilizzata dalle imprese poiché l’unico compito che devono assumersi è dimostrare l’esistenza e la validità del credito al momento della cessione.

Il blog di Banca Ifis passa poi ad analizzare i criteri che dovrebbero indirizzare la scelta tra una forma e l’altra di factoring tradizionale. Proprio questa analisi evidenzia i limiti delle soluzioni “classiche” rispetto all’innovazione introdotta dal marketplace gestito da Workinvoice.

Piú in dettaglio, è verissimo che nel caso in cui:

“il fine di una società sia principalmente quello di svincolarsi dalla responsabilità legata alla riscossione del credito, allora la soluzione ideale consisterà nel contratto di factoring pro soluto.”

Ed è altrettanto vero che:

“Nel caso in cui invece un’azienda presenti una certa necessità di smobilizzare il credito commerciale e disporre da subito del capitale, una soluzione da prendere in esame è il factoring pro solvendo.”

Tuttavia la soluzione proposta da Workinvoice, e cioè la cessione dei crediti commerciali su un mercato organizzato è l’unica che centra entrambi gli obiettivi di rapido smobilizzo e protezione dal rischio di insolvenza dei propri clienti.

Infatti i modelli di analisi del rischio utilizzati da Workinvoice e la specializzazione degli investitori istituzionali che operano sul mercato consentono di effettuare cessioni a titolo definitivo per nuovi clienti nel giro di pochissimi giorni. Tempi nemmeno paragonabili con quelli di banche o societá di factoring, infatti proprio Banca Ifis dichiara sul suo blog che:

“Nel caso di factoring pro soluto, le fasi che portano alla conclusione del contratto sono normalmente più lunghe rispetto al factoring pro solvendo: le società specializzate o le banche, devono infatti avere il tempo di verificare ed analizzare il profilo e la solidità dell’azienda debitrice, così da poter valutare la fattibilità dell’anticipo dei crediti.”

Riassumendo quindi, Workinvoice gestisce il mercato digitale italiano dei crediti commerciali, che consente alle aziende italiane di cedere i propri crediti commerciali ad investitori istituzionali, in maniera rapida, flessibile e trasparente. Sostanzialmente fornendo alle aziende l’accesso ad un nuovo canale per finanziare il proprio capitale circolante. superando le restrizioni imposte dalle banche e dalle società di factoring.

Le aziende che aderiscono al mercato con un’unica operazione (ed un unico costo) anticipano i flussi di cassa e si assicurano dal mancato pagamento.

Abbiamo riassunto nella tabella seguente le principali differenze.

 

 

Vuoi saperne di più?

Mandaci una mail e ti risponderemo al più presto. Altrimenti prenota una telefonata e ti chiameremo noi.

Contattaci via mail o Prenota una telefonata