Le fatture smuovono il credito paralizzato

22 dicembre 2014

Negli anni di prolungato credit-crunch solamente il comparto del factoring ha fornito uno spiraglio di liquidità alle imprese italiane mentre il portone del credito a breve e medio termine veniva chiuso dalle banche. Lo attestano i numeri dei volumi processati dal factoring (vedi grafico) nel periodo 2007. Soltanto nel 2013 una battuta di arresto, ma in base agli ultimi dati rilasciati dall’associazione delle società di factoring Assifact nel 2014 c’è una lieve ripresa (+2,2%).

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L’Europa cresce più velocemente

In Europa la compravendita di fatture sta marciando con valori positivi molto più ampi dell’Italia (con la sola eccezione della Spagna) secondo i numeri rilasciati da EUF.

Factoring e Invoice Trading

I volumi sviluppati dalle società di factoring in Europa nel 1° semestre sono pari a 652 miliardi di €, una montagna rispetto ai volumi di fatture che sono passate sulle nuove piattaforme di invoice trading (£250 milioni in UK), ma i tassi di crescita sono assai diversi (vedi grafico):

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I due numeri sono entrambi positivi e non necessariamente sovrapposti.  La straordinaria crescita delle piattaforme di invoice-trading in UK, Germania, nei paesi scandinavi sta raccogliendo flussi commerciali di imprese che sono ai margini del gradimento del sistema bancario tradizionale e che invece sembrano essere molto graditi agli investitori:
• crediti verso grandi imprese venduti da nano e micro-imprese che non hanno più facile accesso al credito;
• crediti venduti da startup, che da sempre non trovano spazio sul credito ordinario
• crediti di imprese che non vogliono attendere i tempi morti e la burocrazia del vecchio sistema e preferiscono ottenere liquidità in pochi giorni, senza compilare molto moduli, ma operando sul web con un semplice pc. In questo caso è la semplicità che guadagna i flussi alle piattaforme di trading delle fatture.

In sostanza la buona notizia è che alcuni degli esclusi dal credito,  a causa delle loro piccole e rischiose dimensioni e della necessità delle banche di ridurre gli impieghi, o a causa della piccola dimensione delle fatture -sgradita a molti factor- possono trovare spazio e liquidità nei nuovi sistemi di finanza alternativa se bussano alla porta con fatture fresche e crediti verso società di medio-grande dimensione, grazie ai loro ottimi rapporti di subfornitura costruiti nel tempo.

La crescita vertiginosa dei sistemi di invoice financing ha una storia consolidata in USA e in UK e Germania e ora sta per invadere il resto d’Europa. Anche Francia, Spagna e ora Italia (Workinvoice) hanno iniziato a promuovere quest’attività partendo da zero.

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Fabio Bolognini

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